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Business in UK

Apri una start up in UK

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Spesso la semplicità delle parole inglesi è, contenutisticamente, impregnata ed oltremodo significativa. Detta constatazione mi è giunta spontanea pensando al “phrasal verb”: to “Start up” che, poi, è anche un sostantivo.
Proviamo a capire un pò. Se dovessimo attenerci alla lettera della locuzione in esame verrebbe da tradurla nel seguente modo: iniziare verso l’alto, innalzare, erigere …
Il termine acquista un significato diverso, invece, se lo collochiamo in un contesto prettamente economico, laddove nel gergo squisitamente imprenditoriale lo stesso porta a pensare al significato di avviare, … Per l’appunto, avviare un’Attività, un Esercizio, già ... Artefare un’attività imprenditoriale.
Le origini del termine risalgono alla fine degli anni cinquanta del secolo scorso quando, dalle parti della Silicon Valley (USA), gli allora operai della Fairchild semiconduttori, grazie alle loro idee, diedero il là alla successiva esplosione di nuove micro-realtà giuridiche in grado di assecondare i loro progetti imprenditoriali. Come in ogni settore di attività, un “progetto” rimanda ad un’idea e/o ad un guizzo genialoide che spesso porta chi ne è l’artifice a plasmarlo, a provare a modularlo, per poi iniettarvi il seme di vita che gli consentirà di dispiegare le ali e di spiccare il volo, agile ed efficiente, verso gli orizzonti del successo. La dinamica di cui sopra è perfettamente adattabile alle nostre “Start up”, per l’appunto ai nostri “avviamenti imprenditoriali”.

Vediamo allora come occorre procedere?

Innanzitutto, ancor prima di compiere qualsivoglia passo, occorre escogitare un’idea, ovverosia la “Business Idea” che sarà poi il “milestone” sul quale verrà eretta la “Start up”. A tale idea occorre, poi, dare un distintivo ovverosia un nome, un “Business Name” che la possa contraddistinguere e che associ il nome imprescindibilmente a quella specifica idea imprenditoriale. Si noti che da un punto di vista statistico le “Start up”, spesso, sono associate all’Information Technology.

L’ ”IT”, è risaputo, denota particolari profili di proprietà intellettuale tali da richiedere una tutela giuridica adeguata …. Pertanto è fortemente raccomandabile provvedere, qualora ve ne fossero le condizioni, alla registrazione del Potenziale Brevetto e/o Marchio e/o Logo, ... presso:

Intellectual Property Office
Concept House
Cardiff Road Newport South Wales
NP10 8QQ - United Kingdom

Indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Numero di telefono: 0300 300 2000

Successivamente detta idea dovrà essere sviluppata e sviscerata in tutte le sue sfacettature. Questa fase, meglio conosciuta sotto l’appellativo “Business Plan”, è di un’importanza capitale per il successo dell’operazione. In primis detto “Business Plan” permette di disegnare un impianto generale che rende agevole una visione d’insieme. Inoltre esso consente di prevedere i passi in successione e, quindi, permette di prevenire problematiche di tipo burocratico-amministrativistico-finanziario e/o fisco-contabile.

Oltretutto un “Business Plan” adeguatamente elaborato consente di razionalizzare i criteri di ogni iniziativa all’uopo necessaria, permette di ottimizzare i tempi e, soprattutto, favorisce il risparmio in denaro. Si noti che anche se il “Piano di Attivita’” deve essere confezionato in un ottica di dettaglio esso, ciononostante, deve comunque mantenere una certa flessibilità di modo da poterlo adeguare agevolmente ai successivi sviluppi dell’attività imprenditoriale. Nel prosieguo subentra una terza fase, squisitamente legale.

Occorre rivestire il “Business Idea & Plan” di una struttura legale che meglio si confà al proposito che l’artefice (gli artefici) della “Start Up” intende (intendono) realizzare. La forma legale dipende anche da quelli che sono gli effettivi propositi imprenditoriali che si intendono concretizzare per il tramite della stessa. Per esempio, a meno di volere erigere una “Start Up” a capitale zero o quasi, è necessario prendere in debita considerazione la dimensione monetaria che si vorrebbe assegnare alla stessa e quindi la quantità di capitale che si intende iniettare nella nascenda entità.

A tale proposito nella Storia dell’ordinamento giuridico di Sua Maestà, le “Start up” hanno visto il giorno sotto varie fome; è, tuttavia, consigliabile avviare le stesse sotto la forma giuridica di una responsabilità limitata anche in considerazione dei rischi che una prima “Impresa” potrebbe comportare. La costituzione delle società nell’ordinamento inglese è una prassi semplice, celere e poco dispendiosa: basta redigere lo statuto,

“Memorandum of Association” oppure “Articles of Association”; fornire il/i nominativo (i) ed i documenti identificatifi del socio unico (soci); infine corrispondere l’importo di £. 40 oppure, qualora si optasse per una costituzione immediata, di £. 100.

Per ulteriori informazioni gli utenti sono invitati a consultare il sito della “Company House”, corrispondente delle camere di commercio italiane, al seguente indirizzo: www.companieshouse.gov.uk/

Sotto tutt’altro profilo merita segnalare come ad un acuto e fertile quoziente inventivo e ideativo del (dei) futuro(i) socio(i) non sempre corrisponde un’altrettanta disponibilità di risorse finanziarie.

Lo schacchiere dei potenziali investitori vede coinvolti fattori, allo stesso tempo, oggettivi e soggettivi. Quanto ai primi, è bene sottolineare come una corretta “démarche”, per esempio, agevola considerevolmente una corretta predisposizione delle condizioni, tutte, che andranno a facilitare il cruciale passaggio successivo ovverosia, la sollecitazione della sponsorship. Pertanto gli “startupper” abbisognano di persone, fisiche o giuridiche, private o pubbliche, che siano in grado di confezionare un pacchetto finanziario, minimo o massimo, tale da permettere al progetto societario di decollare.

Un altro elemento oggettivo potrebbero essere le condizioni obiettive di mercato, oppure il settore in cui il (i) futuro (i) socio (i) intende (ono) avviare la sua (loro) attività. Merita rilevare al riguardo come il contesto londinese è particolarmente dinamico e vivace. Ma vi sono anche i fattori soggettivi. Tanto più è appettibile e/o credibile il progetto tanto più è alta -ed effettivamente concreta- la probabilità di ottenere le risorse finanziarie indispensabili all’avviamento.

La motivazione, la “I can do attitude”, l’originalità e l’approccio propositivo sono tutti fattori, personali, ma determinanti per riuscire a convincere il potenziale sponsor a stanziare il finanziamento necessario. L’organizzazione e l’efficienza, poi, sono altri fattori che rilevano del “savoir faire” e coadiuvano in modo non irrilevante. Nel sottoporre la propria candidatura all’attenzione del potenziale sponsor, il (i) socio(i) è (sono) tenuto (i) a dare prova di spirito organizzativo, di linearità e di chiarezza. In tal modo detto (i) socio (i) può (possono) guidare per mano il proprio interlocutore e quindi metterlo nella condizione di poter cogliere, illico, l’oggetto del proposito imprenditoriale, di poterne ravvisare l’originalità, di recepirne l’utilità e quindi di aderire senza riserva alcuna all’iniziativa insinuandovisi e contribuendovi monetariamente.

E’, ad ogni buon conto, sottinteso che la forte motivazione non può essere amplificata a scapito della moderazione e dell’obiettività: credibili si, ma senza millantare credito. Certamente un’ottima gestione della fase esclusivamente amministrativa, propedeutica alla costituzione della nuova entità giuridica, non è di per sé sufficiente. Essa deve essere accompagnata da un’altrettanto approfondita istruzione fiscale e/o contabile. Poiché una volta costituita, detta entità ha bisogno di essere fiscalmente e contabilmente coltivata. Donde l’indispensabile intervento, sin dapprincipio, di un commercialista al fine di tenere in ordine la contabilità e di consentire alla ormai consolidata realtà economica di essere in regola con il pagamento delle imposte.

Il successo dell’impresa dipende, in misura maggiore, anche da una ponderata considerazione di questi ultimi aspetti. Per ulteriori informazioni e/o aggiornamenti in merito, gli utenti sono invitati a consultare il sito di “HM Revenues & Customs” al seguente indirizzo: www.hmrc.gov.uk/

In conclusione raccomando di munirsi sempre di un biglietto da visita alloraquando si sollecita una sponsorship o mentre si provi a tessere una rete di conoscenza a sé.
E’ indice di serietà, è sininimo di affidabilità, e, più di ogni altra cosa, aiuta ad imprimere nella memoria dell’interlocutore la personalità ed il carattere delle idee.

Tanti auguri di buon successo!

Slim Dridi
Kobalt Law LLP

Nota: il seguente articolo non è da intendersi, in modo aluno, un parere legale. Per ulteriori informazioni e/o chiartimenti il lettore è vivamente invitato a rivolgersi a professionisti che, nel caso di specie, lo possono coadiuvare.

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